Quan­do una let­trice riesce così bene a scan­dagliare l’universo intro­spet­ti­vo dei tuoi per­son­ag­gi, capis­ci di aver cen­tra­to l’obiettivo: dare a ognuno un’anima. 

Dif­fi­cile scri­vere una recen­sione, quan­do tut­to quel­lo che mi viene in mente da scri­vere ne farebbe una let­tera aper­ta all’autrice. Soli­ta­mente ho il dono del­la sin­te­si, ma in questo caso non cre­do di rius­cir­ci a pieno. Ci sono lib­ri che si leg­gono, che ci emozio­nano, che ci fan­no vivere mille avven­ture oppure una sola e ne rimane un bel ricor­do. E mag­a­ri questi lib­ri li com­pro anche in car­taceo da tenere e, se mi va, rileg­gere. Poi c’è “L’uragano den­tro me”. Il mio pri­mo e-book, il mio pri­mo libro di Rhoma G. ed ora anche il car­taceo tra i dieci lib­ri prefer­i­ti nel­la mia libre­ria.

Ogni paro­la, ogni pun­to e ogni vir­go­la, ho ado­ra­to persi­no i due pun­ti.  La sto­ria di Ary e Lucas colpisce come un pug­no nel­lo stom­a­co e si rimane sen­za fia­to fino alla fine. Beh ogni tan­to, sono usci­ta dall’apnea, ma gius­to il tem­po di ossi­genare il cervel­lo che dove­va con­tin­uare ad elab­o­rare emozioni su emozioni.

Il paragone con le can­zoni mi rende più facile dirvi a cosa andate incon­tro: avete pre­sente quan­do ascoltate una can­zone che vi fa venire la pelle d’oca? Che in soli tre minu­ti vi può pie­gare in ginoc­chio per il dolore o far saltare di gioia fino a stravac­car­si sul divano per la stanchez­za? O mag­a­ri vi fa fare entrambe le cose. Bene, questo libro pro­duce gli stes­si effet­ti col­lat­er­ali. Crea dipen­den­za, come il cioc­co­la­to o come le sigarette. Man­ca l’aria se non lo si por­ta a ter­mine una vol­ta inizia­to e man­ca l’aria quan­do finisce.

Ary è una gio­vane don­na, stan­ca del­la rou­tine nel­la quale la sua vita è cadu­ta e con­tin­ua a pre­cip­itare sen­za sos­ta. Il forte sen­so di insod­dis­fazione avvolge anche il suo mat­ri­mo­nio con Dan­ny. Forse sarebbe più cor­ret­to dire che il mat­ri­mo­nio ne è una delle cause. Una spin­ta per volare giù dal bur­rone. Sen­za ali. Atroce come descrizione? La ver­ità è che a volte la vita che con­du­ci­amo ci sta stret­ta e la vera atroc­ità sta nel las­cia­r­si speg­nere come capi­ta ad Ary. Nonos­tante ciò, la sua reazione è inesistente: con­tin­ua ad alzarsi allo stes­so orario, a preparare la colazione allo stes­so modo, a rice­vere i soli­ti gesti qua­si cal­co­lati ad orario da parte del mar­i­to: tut­to è invari­abile. Fino a quan­do arri­va un uragano: non mete­o­ro­logi­co. Un uomo che si scon­tra let­teral­mente con lei e da quel momen­to suona la sveg­lia. Per Ary è tem­po di spie­gare le ali e ricom­in­cia­re a volare sem­pre più in alto, di uscire dal bur­rone. Il suo nome è Lucas ed è il nuo­vo super­vi­sore del­la libre­ria in crisi nel­la quale Ary lavo­ra. Bel­lo da togliere il fia­to, con un forte carat­tere, un uomo da gran­di prin­cipi morali nonos­tante le sue relazioni basate solo sul ses­so, che andran­no let­teral­mente a far­si benedire. Sia i prin­cipi che le relazioni! 

Tra loro scat­ta quel­lo che tutte le donne vor­reb­bero, ma che in poche han­no avu­to la for­tu­na di avere: il colpo di ful­mine. Anche se in realtà è sta­to più un colpo di frus­ta! Beh dovete leg­gere per capire ques­ta mia osser­vazione. “ Ma è sposa­ta! Scan­da­lo!” Sì, vi ver­rà da pen­sar­lo per le prime pagine. Ma poi ve ne dimen­ticherete, che siate caste o meno! Ver­rete inghiot­tite dal cam­bi­a­men­to dei due pro­tag­o­nisti e se sarete for­tu­nate, subirete anche voi dei cam­bi­a­men­ti. Ver­rete tra­volte da un uragano indi­men­ti­ca­bile che vi scop­er­chierà l’anima, vi invaderà la tes­ta e niente sarà più come pri­ma. In un pri­mo momen­to vedrete un’Ary che cercherà di resistere al fas­ci­no di Lucas. Inutile dirvi che non sarà così per tut­ta la dura­ta del libro, ad un cer­to pun­to ced­erà ed è scon­ta­to e gius­to che sia così. L’autrice non ci par­la cer­to, o meglio, non solo, delle tor­ture psi­co-fisiche del­la resisten­za! I due per­son­ag­gi sono descrit­ti per­fet­ta­mente attra­ver­so i loro pen­sieri, le loro sen­sazioni ed i loro atteggia­men­ti. Così diven­tano nos­tri ami­ci o nos­tri alter-ego. I per­son­ag­gi sec­on­dari, Dan­ny, Phoebe, Melanie e Sharon han­no ruoli comunque inci­den­ti nel rac­con­to, e non ven­gono tralas­ciati come trop­po spes­so accade: anche loro han­no voce, carat­tere, col­ore e tut­to viene sapi­en­te­mente dis­tribuito nel testo con sem­plic­ità e sem­pre attra­ver­so la situ­azione in cui essi si ritrovano a muover­si. I val­ori dell’amicizia e del­la famiglia sono parte inte­grante del­la vicen­da, basti pen­sare al ruo­lo di Sharon, sorel­la di Lucas. Le scene di ses­so sono nar­rate con la gius­ta quan­tità di par­ti­co­lari e mai in modo vol­gare. Oserei dire che il tut­to è sta­to fat­to con ele­gan­za e forse ques­ta sen­sazione viene fuori dal fat­to che a prevalere non è il ses­so in sé, ma i sen­ti­men­ti: così incon­tri­amo l’ira, il pen­ti­men­to, la pas­sione, la lib­ertà, la felic­ità, il dolore, l’insoddisfazione, la sper­an­za, la resa. La sto­ria bril­la per la capac­ità di trasci­nar­ci in un vor­tice inar­resta­bile: si piange, si ride e si rimane di stuc­co come se davan­ti a noi ci fos­se un’amica in carne ed ossa a rac­con­tar­ci la sto­ria del­la sua vita. E non dite no! Sarà impos­si­bile restare indif­fer­en­ti.

Il tema trat­ta­to può sem­brare un soli­to cliché: lei frus­tra­ta tradisce, lui gran figo e ric­co viene sedot­to da una “nor­male”. Per­ché leg­ger­lo, allo­ra? Per­ché con Rhoma G. nul­la è come sem­bra. Bas­ta iniziare a leg­gere le prime righe per capire che l’autrice è uni­ca ed inim­itabile, un’autrice che riesce a ren­dere la banal­ità, spe­ciale e nuo­va, ma soprat­tut­to reale. Vi cro­gi­ol­erete nel­la fase dell’innamoramento: la migliore, non siete d’accordo? E amerete, oh se amerete! Quell’amore vis­cerale, che non potrà finire mai. Un amore che va oltre il tem­po e lo spazio. La novità sta pro­prio nel “…to be con­tin­ued”. Per­ché quan­do tut­to sem­bra andare per il gran finale sem­plice e scon­ta­to, la rot­ta cam­bia e ci tro­vi­amo ad andare incon­tro ad un finale stravol­gente: i due non fan­no cop­pia fis­sa e non è tut­to rose e fiori. No, rose e spine. Tante spine. Se rius­ci­ran­no a toglier­le e goder­si i fiori, non pos­so dirvelo. Cosa accadrà di così forte da spingervi a rimpian­gere i finali banali? Ci sarà il lieto fine? Pos­so dire che l’amaro in boc­ca res­ta, pos­so dirvi che l’amore è così forte da trascinare tut­to e tut­ti, dove vuole e quan­do vuole. Pos­so dire che se il cuore bat­te forte, non lo si può ral­lentare in alcun modo. Pos­so dirvi, inoltre, che non c’è zuc­chero a palate, non ci sono sdol­ci­natezze da far chi­ud­ere il libro. La scrit­tura è pro­fon­da ed iron­i­ca, diver­tente e non ho mai sbadiglia­to o salta­to una pag­i­na. 

Quan­do un libro vi coin­volge come se fos­se reale, ha fat­to cen­tro ed è un Libro in maius­co­lo. La sen­si­bil­ità di Rhoma G., nuda e cru­da e dolce e com­pren­si­va allo stes­so tem­po, ha gen­er­a­to un roman­zo intro­spet­ti­vo che por­ta inevitabil­mente il let­tore, se non ad immedes­i­mar­si nei per­son­ag­gi, almeno a sosten­er­li. Anche se, inutile dire che tutte vor­rem­mo incon­trare una Chevro­let Blu nel nos­tro cam­mi­no: il cam­bi­a­men­to fa pau­ra, ma è doveroso.  Lo si deve alla pro­pria per­sona, per­ché, in fin dei con­ti, è anche questo che la scrit­trice vuole trasmet­tere: si può tradire, si pos­sono pren­dere strade non con­di­vise e crit­i­cate da chi ci sta accan­to e ci ama, ma il con­to che ci viene pre­sen­ta­to pos­si­amo pagar­lo solo noi. Un ven­to forte si abbat­terà sul­la vos­tra vita, reggete­vi forte alla vos­tra poltrona preferi­ta e buona let­tura.

                                                                                    Lore­na

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